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Rete Natura 2000

CHE COSA E’ 

L'Unione europea si è dotata di una rete di aree di valore naturalistico per la tutela della biodiversità, denominata Rete Natura 2000. E' composta da "siti di importanza comunitaria" (SIC), per la protezione di habitat e specie animali e vegetali significative a livello europeo e da "zone di protezione speciale" (ZPS), rivolte alla tutela degli uccelli e dei loro habitat.

All’individuazione dei siti segue la definizione delle misure necessarie a mantenere gli habitat e le specie in uno stato di conservazione soddisfacente. A queste previsioni consegue per i SIC, d’intesa con il Ministero, la designazione ufficiale di "zona speciale di conservazione" (ZSC)

Le pietre miliari della legislazione comunitaria in materia di protezione della natura sono le direttive ‘habitat’ e ‘uccelli’.

  • La direttiva “uccelli”, adottata nel 1979, intende proteggere tutte le specie di uccelli selvatici ed i loro principali habitat sull’intero territorio dell’UE. La direttiva, oltre a mettere fine ad alcune pratiche quali la detenzione e la vendita di uccelli selvatici indigenii o i metodi di uccisione indiscriminati, introduce un meccanismo giuridico che disciplina altre attività quali la caccia al fine di assicurarne la sostenibilità.

    La direttiva impone altresì ai 27 Stati membri l’obbligo di proteggere i siti più importanti per tutti gli uccelli migratori e per le più di 190 specie particolarmente minacciate, rivolgendo particolare attenzione alle zone umide di importanza internazionale.
  •  Nel 1992 l’UE ha adottato la direttiva “habitat” che Introduce misure analoghe a quelle della direttiva “uccelli” per proteggere la flora e la fauna d’Europa ma estende il suo campo d’applicazione ad una più vasta gamma di specie rare, minacciate o endemiche, comprendente più di mille fra piante e animali. Inoltre,  circa 230 tipi di habitat rari e caratteristici costituiscono,  per la prima volta, oggetto di protezione in quanto tali.  
 

Queste direttive costituiscono l’iniziativa più ambiziosa e di più ampio respiro mai intrapresa per tutelare il nostro patrimonio naturale in tutto il territorio dell’Unione europea.  

La creazione di una rete ecologica di siti protetti a livello europeo – denominata rete Natura 2000 – è al centro delle due direttive sulla natura. I singoli paesi hanno designato una serie di siti Natura 2000 allo scopo di contribuire alla tutela delle specie e degli habitat rari presenti sul loro territorio. Attualmente la rete annovera oltre 25.000 siti che coprono una superficie complessiva non trascurabile, pari quasi a un quinto delle terre europee e una considerevole parte dei mari circostanti. Ciò la rende la più grande rete di siti protetti al mondo.

 La dimensione dei siti Natura 2000 varia da meno di 1 ha ad oltre 5 000 km² a seconda delle specie o degli habitat che si intendono tutelare (le dimensioni sono comprese in media fra 100 e 1 000 ha). Alcuni siti si trovano in zone remote ma, nella maggior parte dei casi, costituiscono parte integrante delle nostre campagne e racchiudono numerosi habitat, zone cuscinetto ed altri elementi paesaggistici.

 È per questo che Natura 2000 non mira soltanto a salvaguardare alcuni fra i più rari habitat e specie d’Europa ma intende anche offrire un rifugio per innumerevoli altri animali, piante ed esemplari di specie selvatiche che,  sebbene più comuni, costituiscono pur sempre un  importante elemento del nostro patrimonio naturale.  Il concetto di protezione della natura è comunemente associato a quello di riserve naturali inaccessibili dalle quali è rigorosamente bandita qualsiasi attività umana. L’approccio adottato da Natura 2000 è ben diverso. 

   

Esso si fonda sul principio che l’uomo costituisce parte integrante della natura e che la collaborazione tra uomo e natura è estremamente proficua.  In effetti, molti siti Natura 2000 sono preziosi proprio perché l’uomo li ha finora gestiti. In questi casi è importante che l’attività umana (ad esempio l’agricoltura estensiva) possa essere esercitata anche in futuro. Così, anche se la rete comporterà l’istituzione di qualche riserva naturale in senso stretto, nelle quali le attività umane saranno limitate per proteggere habitat ed esemplari di fauna selvatica particolarmente rari, la maggior parte dei siti di Natura 2000 continuerà invece ad essere gestita dall’uomo, nel rispetto degli habitat e delle specie vulnerabili presenti. In tal modo Natura 2000 rispetta il principio dello sviluppo sostenibile. Il suo obiettivo non è vietare le attività economiche, bensì definire i parametri che consentono  di esercitare un’attività economica pur mantenendo la  biodiversità in Europa.  

 

GLI OBBLIGHI DA RISPETTARE NEI SITI NATURA 2000

Nelle zone Natura 2000 gli Stati membri devono:
• vietare lo svolgimento di attività che potrebbero disturbare in misura rilevante  le specie o deteriorare gli habitat che giustificano la designazione del sito.
• adottare misure positive, ove ciò sia necessario, per mantenere e ripristinare  gli habitat e le specie in uno “stato di conservazione soddisfacente”.
Inoltre, i siti Natura 2000 vanno protetti contro qualsiasi nuovo progetto di  sviluppo o qualsiasi cambiamento radicale nello sfruttamento dei terreni tale da  pregiudicare la loro ricchezza naturale, a meno che il progetto/cambiamento  previsto non risponda ad un superiore interesse pubblico e siano adottate  adeguate misure di compensazione. Spetta ai singoli Stati membri stabilire in che modo si debbano rispettare tali  condizioni. Ciò nonostante, tutte le misure di protezione della natura  devono tener conto delle caratteristiche economiche, sociali, culturali, regionali e  locali dei siti in questione. 

RETE NATURA 2000 E IL PARCO DEI COLLI EUGANEI

Fra le Zone di Protezione Speciale della Regione Veneto ricade anche parte dell'area del territorio dei Colli Euganei che è stata individuata all'interno della Rete Natura 2000 con il codice identificativo "IT3260017 Colli Euganei-Monte Lozzo-Monte Ricco".

La superficie del sito, su un'area complessiva del Parco di 18.694 ettari, è pari a 13.698,76 ettari ed interessa i seguenti habitat ritenuti prioritari a livello europeo:

  • Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco - Brometalia) con fioritura di orchidee (cod. 6210), comunemente chiamate prati aridi o vegri (13% dell'area euganea)
  • Formazioni erbose rupicole calcicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi  (cod. 6110) (1% del territorio)
  • Boschi pannonici di Quercus pubescens (roverella) (cod. 91H0) (19% dei Colli Euganei)

I seguenti sistemi ecologici, pur se non inseriti tra quelli prioritari a livello europeo, hanno notevole importanza naturalistica per la loro rarità nell'ambiente euganeo o per la ricchezza di specie che ospitano:

  • Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition (cod. 3150)
  • Foreste di Castanea sativa (castagno) (cod. 9260)

Tra le specie faunistiche presenti all'interno del sito e inserite negli elenchi delle Direttive Habitat ed Uccelli si segnalano:

  • Mammiferi:
    • Rinolofo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum)
    • Vespertilio maggiore (Myotis myotis)
    • Uccelli :
      • Falco pellegrino (Falco peregrinus)
      • Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus)
      • Martin pescatore (Alcedo atthis)
      • Succiacapre (Caprimulgus europeus)
      • Bigia padovana (Sylvia nisoria)
      • Averla piccola (Lanius collurio)
      • Ortolano (Emberiza hortulana)
      • Anfibi:
      • Bombina variegata (Bombina variegata)
      • Rana di Lataste (Rana latastei)
      • Rettili:
      • Testuggine d'acqua (Emys orbicularis)
      • Artropodi:
      • Cervo volante (Lucanus cervus)
      • Cerambix cerdo
      • Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes)

 

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Intervento Finanziato dal Programma Operativo Regionale Veneto 2007-2013 - Parte FESR.

AZIONE 1.3.4Interventi innovativi di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale

 

 

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