A window on the hills - B & B

 

 

 

Choose your language

Il cavolo navone ha la consistenza della patata e il gusto delle rape e dei cavoli, può essere consumato cotto, come purè, lessato o stufato al forno e condito con olio extravergine di oliva, mescolato ad altri ortaggi, in agrodolce, fritto come chips, o anche crudo in insalata. Viene coltivato in tutto il mondo, nelle regioni a clima temperato. in europa centrale il navone ha ottenuto ingiustamente la fama di ortaggio poco pregiato, poiché in tempi di carestia esso ha spesso rappresentato l’ultima risorsa alimentare per gran parte della popolazione. recentemente il navone ha vissuto una rinascita: molti buongustai, infatti, hanno riscoperto le sue ottime qualità organolettiche.

Le proprietà nutritive
Coltivato nelle regioni a clima temperato, il cavolo navone, un tempo sempre presente sulle tavole europee, è stato nel tempo dimenticato. La causa dell’oblio è probabilmente da ricercare nel fatto che è una radice, considerata di poco pregio, poichè cresceva anche in tempi di carestia, costituendo uno degli alimenti più consumati dalla fascia povera della popolazione. Sotto la buccia, sottile come quella di una patata, si nasconde però un ortaggio speciale, solitamente di colore giallo, ricco di provitamina A. Il cavolo navone è composto per oltre l’80% da acqua, è ricco di sali minerali, glucosio e vitamine, è un ottimo antiossidante, ha pochissime calorie ed essendo una radice stimola l’intestino pigro.

Come cucinarlo
Il cavolo navone può essere consumato sia crudo che cotto. Ha la consistenza della patata ed il gusto delle rape e dei cavoli. Le ricette per esaltarne il gusto sono le stesse delle patate; è delizioso tagliato e fritto come chips, saltato in padella con olio extravergine di oliva, sale e pepe, cucinato al forno con besciamella o altre verdure, servito in agrodolce o crudo in insalata. Per chi ama i primi piatti, il cavolo navone può essere impiegato come ingrediente per preparare gustosi risotti, per condire appetitosi piatti a base di pasta, anche integrale, oppure frullato per arricchire delicate zuppe e vellutate.

L'Unione europea si è dotata di una rete di aree di valore naturalistico per la tutela della biodiversità, denominata Rete Natura 2000. 

Le pietre miliari della legislazione comunitaria in materia di protezione della natura sono le direttive ‘habitat’ e ‘uccelli’.

La direttiva “uccelli”, adottata nel 1979, intende proteggere tutte le specie di uccelli selvatici ed i loro principali habitat sull’intero territorio dell’UE. La direttiva, oltre a mettere fine ad alcune pratiche quali la detenzione e la vendita di uccelli selvatici indigenii o i metodi di uccisione indiscriminati, introduce un meccanismo giuridico che disciplina altre attività quali la caccia al fine di assicurarne la sostenibilità.

La direttiva impone altresì ai 27 Stati membri l’obbligo di proteggere i siti più importanti per tutti gli uccelli migratori e per le più di 190 specie particolarmente minacciate, rivolgendo particolare attenzione alle zone umide di importanza internazionale.

 Nel 1992 l’UE ha adottato la direttiva “habitat” che Introduce misure analoghe a quelle della direttiva “uccelli” per proteggere la flora e la fauna d’Europa ma estende il suo campo d’applicazione ad una più vasta gamma di specie rare, minacciate o endemiche, comprendente più di mille fra piante e animali. Inoltre,  circa 230 tipi di habitat rari e caratteristici costituiscono,  per la prima volta, oggetto di protezione in quanto tali.  

Vediamo ora quali sono le specie di uccelli protette nella zona del Parco Colli.

         

Intervento Finanziato dal Programma Operativo Regionale Veneto 2007-2013 - Parte FESR.

AZIONE 1.3.4Interventi innovativi di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale

 

 

La nostra Newsletter

Nome:
Email: